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CORTILE condominiale: DIRITTO al parcheggio per i portatori di HANDICAP

Il Tribunale di Verbania interpreta in modo innovativo l’articolo 1102 c.c. 

La legge n. 13/1989 stabilisce che nelle aree di parcheggio condominiali devono comunque essere previsti  e riservati gratuitamente posti auto dedicati ai veicoli al servizio di persone disabili. Opportunamente segnalati, ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell’accesso dell’edificio o attrezzatura.

Al fine di agevolare la manovra di trasferimento della persona su sedia a ruote in comuni condizioni atmosferiche, detti posti auto riservati sono, preferibilmente, dotati di copertura.

La stessa normativa specifica che le predette disposizioni possano essere applicate anche agli edifici già esistenti all’entrata in vigore della legge (cioè, il 1989), ma solamente se questi sono oggetto di ristrutturazione.

Qualora non ricorra tale situazione (caseggiato ante 1989 non ristrutturato) il condomino-disabile può pretendere lo stesso l’assegnazione in via esclusiva di un posto auto nel cortile condominiale?

La risposta in un’interessante decisione del Tribunale di Verbania (sentenza n. 513 del 2 dicembre 2020).

Un condomino portatore di handicap chiedeva al condominio che gli fosse assegnato un posto auto nel cortile condominiale pur essendo proprietario di un box all’interno del caseggiato ma l’Assemblea deliberava di non accogliere la richiesta specificando i diversi motivi; di conseguenza il condomino-disabile si rivolgeva al Tribunale per richiedere che fosse dichiara nulla la predetta delibera.

Il condominio si costitutiva, osservando, tra l’altro, che la richiesta era priva di fondamento normativo

Il Tribunale ha dato ragione al condomino portatore di handicap e ha dichiarato nulla la deliberaordinando ai condomini di riservare uno dei posti auto nel cortile condominiale al condomino portatore di handicap fino a quando permarrà la sua condizione di invalidità. È stata respinta invece la sua richiesta di risarcimento dei danni.

In ogni caso si ricorda che, più recentemente, tenendo conto dei principi derivanti dalla normativa antidiscriminatoria introdotti dalla Legge 67/2006 e dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità, nonché dei principi Costituzionali in tema di diritto inviolabile ad una normale vita di relazione tutelato dall’art. 2 e al diritto alla salute, protetto dall’art. 32 della medesima Carta, il Tribunale di Roma ha ritenuto valida una delibera che aveva accolto la richiesta del portatore di handicap ad avere uno stallo vicino al portone.

In tal caso infatti non è stata decisa un’assegnazione nominativa definitiva e per un tempo indefinito a favore di un singolo condomino, bensì l’utilizzazione della cosa comune da parte del singolo condomino con modalità particolari e diverse rispetto alla sua naturale destinazione (Trib. Roma 27 luglio 2022 n. 12021).

Pubblicato:  09/01/2023


Fonte:   Giuseppe Bordolli Responsabile scientifico Condominioweb   –  https://www.condominioweb.com/portatore-di-handicap-e-diritto-al-parcheggio-nel-cortile-condominiale.20136#2

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